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N°37 - Dicembre 2007

 

"Tecniche di Valutazione Immobiliare"
Master Universitario di 1° Livello

 
  Nello scenario attuale la tecnica finanziaria della cartolarizzazione e l'attività di dismissione del patrimonio da parte di diversi Enti pubblici, rendono necessarie competenze specifiche in tale settore e la necessità di formare figure professionali ad hoc, in grado di saper gestire la complessità legata alle valutazioni immobiliari. Il Master intende fornire gli strumenti e le metodologie necessarie a valutare i beni immobiliari, e compiere analisi approfondite al fine di operare sul mercato nazionale e nell'ambito dell'Unione Europea. Il Master è pertanto finalizzato a sviluppare una cultura tecnico-professionale supportata dalle necessarie conoscenze tecniche, giuridiche ed economiche in grado di generare un profilo professionale, imprenditoriale e manageriale adeguato a sostenere lo sviluppo del settore immobiliare.
Si tratta pertanto di un percorso formativo che unisce caratteristiche di:
  • multidisciplinarietà, condizione indispensabile in un Master che aspiri a formare professionisti inseribili in una dimensione ampia dal punto di vista settoriale;
  • formazione all'operatività, il Master fornirà ai frequentanti una formazione utile in termini di competenze applicate spendibili sul mercato del lavoro. A tale scopo verranno privilegiati, nelle forme concrete di erogazione dei contenuti, i metodi dei casi di studio e della sperimentazione diretta su fattispecie tratte dalla pratica professionale;
  • tecnicabilità aggiornate, il Master fornirà competenze tecnico-scientifiche e di mercato utilizzando le migliori risorse tecniche che le discipline estimative e tecniche mettono a disposizione
 
 
:: Prorogato al 21 febbraio 2008 il termine ultimo per la presentazione delle domande ::

Sede del Master
Dipartimento Interateneo Programmazione Territoriale ed Urbanistica (DPTU)
Primo piano saletta Master
Via Flaminia 72, 00196 Roma

Orari svolgimento lezioni
- venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
- sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Per scaricare il bando completo con le informazioni per l'iscrizione
www.uniroma1.it (studenti/offerta formativa/master 2007 - 2008/architettura valle giulia)
www.architetturavallegiulia.it (post-laurea/master)

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria organizzativa
Maria Santucci, Sapienza Università di Roma
Tel. +39.06.367749043
Fax. +39.06.367749028
email: master.tevaim@uniroma1.it


Bando del Master (39 kb)
Brochure del Master (100 kb)
 


  NUOVA INDENNITÀ DI ESPROPRIO E DISCIPLINA DELL'EDIFICABILITÀ
Proposte per colmare il vuoto normativo dopo
le sentenze nn. 348 e 349 del 2007 della Corte Costituzionale

 
 
  Martedì 18 dicembre 2007, presso la sede della Camera di Commercio di Roma, Tecnoborsa, in collaborazione con l'Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare, ha presentato la proposta dell'Associazione Italiana di Diritto Urbanistico - Aidu, che riunisce tutti i maggiori studiosi della materia, per la rideterminazione dell'indennità dell'esproprio per pubblica utilità, dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità del sistema italiano.
Il Programma dei lavori è consultabile sul website www.tecnoborsa.it
 


  L'INDAGINE TECNOBORSA 2007 - LE FAMIGLIE ITALIANE NELLE GRANDI CITTA' TRANSAZIONI PREVISTE
 
 
  I risultati previsionali dell'indagine Tecnoborsa 2007 mettono in evidenza che, per la prima volta dopo anni di grande crescita, nel biennio in esame il mercato dovrebbe subire una battuta di arresto, soprattutto per quanto riguarda le famiglie con figli piccoli residenti a Roma o Palermo. Infatti, è emerso che solo il 9,1% degli intervistati ha intenzione di effettuare una transazione nel biennio 2007-2008 - acquistare vendere, prendere in locazione, dare in locazione - e la quota è scesa di ben 7,2 punti rispetto a quanto rilevato nell'Indagine 2005.
Prendendo in esame il solo comparto delle compravendite si è riscontrato che il 6% degli intervistati ha intenzione di acquistare un'abitazione nel biennio in esame. Dalla comparazione con la precedente Indagine Tecnoborsa sulle sei grandi città si evidenzia quanto già registrato per le transazioni nel loro complesso. Infatti, si denota un calo abbastanza rilevante della quota di chi ha intenzione di acquistare (5,7 punti percentuali), tuttavia, per il 78,2% si tratta sempre di acquistare un'abitazione principale; quindi, chi acquisterà nel prossimo futuro lo farà prevalentemente per la necessità di avere una casa propria o per migliorare le proprie condizioni abitative. Al secondo posto, con un notevole divario, troviamo la motivazione come seconda casa per le vacanze (9,2%), seguita da coloro che intendono acquistare una seconda casa per parenti prossimi (7,6%); infine, vi è chi pensa di acquistare per investire il proprio capitale (5%). Rispetto all'Indagine 2005 è salita la quota di chi pensa di acquistare un'abitazione principale (3,3 punti percentuali) o una seconda casa per parenti prossimi (0,7 punti); viceversa, è scesa la percentuale di chi pensa di acquistare una casa per investimento (4,1 punti), mentre è rimasta stazionaria la quota di chi pensa di comprare una seconda casa per le vacanze Da un focus su chi pensa di acquistare un'abitazione principale risulta che il 44,5% si preoccupa che il prezzo del bene sia idoneo alle possibilità economiche della famiglia, il 42,9% tiene conto delle dimensioni, mentre con un netto distacco troviamo altre caratteristiche quali: vicinanza dei trasporti pubblici, ubicazione del bene, tranquillità e silenzio della zona, facilità di parcheggio, comfort e finiture dell'abitazione, etc. Va segnalato che dal confronto con l'ultima Indagine sulle sei grandi città è scesa di ben 16,8 punti percentuali - pur rimanendo al primo posto - la quota di coloro che danno molto peso al prezzo del bene, mentre è salita la quota di coloro che desiderano una casa servita dai trasporti pubblici. Spostando l'analisi dalla parte dell'offerta futura emerge che nel biennio 2007-2008 solo l'1,8% delle famiglie intervistate ha manifestato l'intenzione di vendere un immobile - specialmente a Napoli, Palermo e Torino - ma, complessivamente, rispetto al 2005 non si sono rilevati notevoli cambiamenti. Infatti, in termini di intenzioni, il mercato delle
compravendite immobiliari sembra stia raggiungendo un punto di equilibrio, poichè le intenzioni di acquisto superano le intenzioni di vendita di soli 4,2 punti, mentre nel 2005 il gap era di 10 punti. Coerentemente con gli acquisti anche per le vendite verranno transate soprattutto le abitazioni principali (88,6% di chi pensa di vendere); a seguire, anche se con un notevole divario, le seconde case vacanze (11,4%); invece, nessuno pensa di vendere case per parenti prossimi o abitazioni destinate a forme di investimento. La motivazione predominante che induce alla vendita di un'abitazione è dettata dall'esigenza di acquistare un'altra abitazione principale (65,7%), mentre al secondo posto vi è chi pensa di vendere per bisogno di liquidità (17,1%); al terzo posto troviamo chi intende vendere per acquistare una casa per parenti prossimi ed, infine, chi desidera vendere per comprare una seconda casa vacanze. Tra le esigenze più rilevanti che indurranno nel prossimo futuro una famiglia alla sostituzione della prima casa troviamo al primo posto, con un notevole divario rispetto alle altre, il desiderio di acquistare una casa più ampia (78,3%); il 30,4% lo fa per andare a vivere vicino a parenti prossimi (30,4%); l'8,7% vuole un'abitazione più confortevole della precedente; a parità di punteggio (4,3%) troviamo la necessità di maggiori opportunità di parcheggio, la vicinanza al posto di lavoro e servizi e/o aree commerciali nelle vicinanze; nessuno ha dichiarato di voler vendere un'abitazione principale con la motivazione di acquistarne un'altra più piccola, più tranquilla e/o silenziosa, con più facile accesso ai trasporti pubblici, con aree verdi nelle vicinanze o ubicata in zone più centrali o più periferiche.
Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, dall'Indagine 2007 di Tecnoborsa è risultato che il 2,1% degli intervistati pensa di prendere in affitto un immobile nel prossimo biennio e le figure più attive saranno i giovani studenti, in particolar modo quelli che risiedono a Palermo. Tra le famiglie che risiedono nelle grandi città rimane quasi immutata, rispetto al 2005, la quota di coloro che pensano di prendere in locazione un'abitazione. Spostandoci sul lato dell'offerta, è emerso che solo lo 0,3% degli intervistati pensa di concedere in locazione un bene nel biennio 2007-2008 e, a differenza di quanto avvenuto per la domanda, si prevede un calo di 1,1 punti percentuali rispetto a quanto dichiarato nell'Indagine 2005. Inoltre, il gap tra domanda e offerta nel 2005 era quasi nullo (0,4 punti), mentre nell'Indagine 2007 è salito a 1,8 punti. Questo in parte è dovuto al fatto che, a causa dell'incremento dei tassi di interesse, le famiglie italiane sono indecise se comprare o affittare un'abitazione. In ogni caso, la città più attiva dovrebbe essere Roma.
L'Indagine Tecnoborsa 2007 è consultabile sul website www.tecnoborsa.it
 


  COMPRAVENDITE: BILANCI E PREVISIONI
 
 
  Secondo l'ufficio studi Tecnocasa, sono venute meno due importanti componenti che avevano reso dinamico il mercato: si sono ridotte le domande degli stranieri e sono diminuite le domande degli investitori, a causa dell'aumento dei tassi d'interesse. Nel prossimo anno vinceranno le abitazioni con le caratteristiche migliori, per le quali gli acquirenti saranno disposti a spendere di più. Sarà premiata la qualità, la vicinanza dei trasporti, il posizionamento dei piani alti, la luminosità o ancora la presenza di balconi o terrazzi. Probabilmente, il mercato andrà verso soluzioni di prestigio.
Il 2008, secondo l'ufficio studi Gabetti, dovrebbe essere caratterizzato da una flessione dei volumi e dei prezzi e questi ultimi dovrebbero scendere in media dell'1% ma, nelle grandi città tipo Roma e Milano, il
calo potrebbe raggiungere il 3% o addirittura il 5%.
Viceversa, secondo Nomisma, i prezzi a livello nazionale dovrebbero far registrare una leggera crescita: del 6% nel 2008 e del 4% nel 2009, anche se nelle maggiori città la situazione dovrebbe essere più critica.
Secondo Scenari Immobiliari dovrebbe proseguire la contrazione della domanda di fascia bassa che si è verificata a partire da questa estate, particolarmente nelle grandi città. Tuttavia, tale fenomeno non dovrebbe aggravarsi, garantendo una certa stabilità nel 2008.
Infine, per Ubh gli scambi scenderanno in modo particolare nelle aree meno qualificate delle periferie e dei semicentri urbani, mentre nelle grandi città si allungano i tempi di vendita (anche fino a sei mesi).
 


  LOCAZIONI: NEL 2007 IL MERCATO HA TENUTO
 
 
  Dai dati pubblicati dal Censis nel 41° Rapporto Sociale emerge che nel 2007 i prezzi di mercato degli affitti (quelli di nuova offerta) sono cresciuti di oltre il 112% dal 1999 - anno della riforma del mercato - al 2006, nelle città con più di 250 mila persone, e di oltre il 103% in quelle di dimensioni inferiori. Inoltre, è progressivamente aumentato il numero degli sfratti per morosità: i provvedimenti emessi per tale ragione sono stati 33.000 nel 2006 a fronte dei 21.000 nel 1990.
Secondo Gabetti nel 2007 è crescita la domanda di locazione, ciò è dovuto essenzialmente a due fattori: la crescita dei tassi sui mutui e la sostanziale stabilità dei canoni di locazione.
 


  MUTUI: COSTO DEL DENARO INVARIATO AL 4%
 
 
  E' salita ulteriormente la soglia oltre la quale i tassi vengono ritenuti usurai. Infatti, per il primo trimestre 2008 il livello fissato dalla Banca d'Italia per i mutui a tasso fisso è pari al 9,12% contro il 9,09% del trimestre ottobre-dicembre 2007. Per i mutui a tasso variabile la nuova soglia è dell'8,625%.
La Bce ha lasciato invariato il costo del denaro al 4%, invertendo il trend degli ultimi due anni, ma l'Euribor (il tasso interbancario che determina il livello delle rate) continua a correre. Inoltre, il presidente della Bce ha espresso preoccupazione sia per il rallentamento della crescita sia per la corsa dell'inflazione nell'area Euro.
Secondo i calcoli effettuati da Adusbef, a causa dell'aumento dell'Euribor la rata del mutuo si fa sempre più pesante e l'aumento nel mese di dicembre si aggira fra i 32 e gli 84 euro mensili, il che si traduce in un incremento annuo che va dai 396 euro ai 1.000 euro. Sempre secondo l'Adusbef la situazione nel 2008 potrebbe peggiorare ancora per coloro che hanno acceso un mutuo a tasso variabile visto che, se si confermano le previsioni degli esperti, la Bce prima o poi alzerà nuovamente il costo del denaro.
In base a quanto emerge dai dati MutuiOnline attualmente il tasso variabile ha superato, sia pur di poco, quello fisso a causa degli incrementi dell'Euribor che, a fine novembre, ha fatto registrare un incremento dello 0,67% (passando dal 4,22% al 4,89%), attestandosi a quota 4,94% i primi giorni di dicembre.
Che la situazione sia preoccupante lo ha
dichiarato anche il Censis; infatti, secondo il Rapporto annuale, in Italia ci sono 530mila famiglie a rischio insolvenza e, rispetto al 2005, la rata media dei mutui a tasso variabile è cresciuta del 25%.
Le banche per far fronte a questa situazione sono pronte a rinegoziare i mutui; infatti, secondo l'Abi nei primi nove mesi del 2007 sono stati rinegoziati, dalle stesse banche che avevano stipulato il mutuo, ben 42.000 contratti. Tuttavia, in novembre c'è stato un lieve calo dei tassi che si sono attestati sul 5,67% contro il record del 5,71% registrato ad ottobre. I tassi di novembre, nonostante il calo, superano quelli registrati nello stesso mese del 2006 di quasi un punto percentuale. Sempre secondo l'Abi, a partire da febbraio 2008 i tassi interbancari dovrebbero tornare ad essere più vicini a quelli ritenuti normali e, di conseguenza, dovrebbero scendere anche quelli bancari applicati dagli istituti sui mutui. L'Euribor, infatti, dopo il balzo registrato tra novembre e i primi giorni di dicembre, è sceso grazie all'intervento della Bce.
Dal Rapporto annuale sul risparmio Bnl/Einaudi emerge che il rialzo dei tassi d'interesse non ha messo in crisi il mercato dei mutui; infatti, a ottobre c'è stato un rialzo della crescita dell'11,2% contro il 9,9% di settembre. Inoltre, il 52,7% di coloro che hanno acceso un mutuo hanno scelto il tasso variabile. Dal rapporto si rileva, inoltre, che il 51% degli italiani non riesce più a risparmiare ma chi lo fa preferisce investire in modo sicuro e la casa è ritenuta ancora l'investimento migliore.
 


  L'ACQUISTO DELLA CASA:
LE PRINCIPALI NOVITÀ INTRODOTTE DALLA LEGGE 248/2006

 
 
  Le principali novità rivolte agli acquirenti privati per ciò che concerne la compravendita immobiliare introdotte, dapprima dal decreto legge 223/2006 (il c.d. decreto Bersani), poi dalla conversione in legge dello stesso, legge 248/2006, sono: le novità sul rogito, le novità fiscali, le tassazioni sull'acquisto, l'acquisto da un privato e l'acquisto da un costruttore.
Le novità sul rogito: in occasione del rogito notarile le parti devono sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio nella quale indicare in modo esplicito il prezzo realmente pagato e le modalità di pagamento. Si ricorda che prima di tale provvedimento, le parti si limitavano a segnalare nel passaggio di proprietà il valore minimo fiscale dell'immobile. Per le operazioni realizzate a partire dal 6 luglio 2006, le parti sono obbligate a indicare nell'atto di compravendita l'effettivo corrispettivo pattuito, anche se ai fini della tassazione le aliquote continuano ad applicarsi sul valore catastale. Sempre in occasione del rogito, il decreto in questione ha introdotto l'obbligo di indicare nel documento se ci si è avvalsi o meno di un intermediario, indicandone gli estremi anagrafici e fiscali, la parcella e le modalità di pagamento.
Le novità fiscali: con la legge finanziaria 2007, dal primo gennaio 2007 per chi acquista la prima casa, c'è la possibilità di detrarre la spesa sostenuta per la mediazione, fino a un massimo di 1.000 euro nella successiva dichiarazione dei redditi, usufruendo del bonus del 19%, vale a dire uno sconto fiscale di massimo 190 euro l'anno. E' prevista una riduzione degli onorari notarili del 30%, calcolati in base al valore indicato al momento del rogito, ossia il prezzo realmente pagato. Dal gennaio 2007, per i fabbricati a uso abitativo l'IVA si applicherà solo agli acquisti da imprese costruttrici (o ristrutturatrici),
purché la cessione avvenga entro quattro anni dalla fine dei lavori. Negli altri casi, come nell'acquisto da un immobiliare di rivendita, entrano in campo le imposte di registro, ipotecarie e catastali, così come avviene negli scambi tra privati.
Tassazioni sull'acquisto: nella procedura d'acquisto di un'unità abitativa, ma soprattutto sulle tasche di chi compra, incidono diverse tassazioni. Esse vengono applicate in percentuali diverse in base ad alcuni fattori quali: l'identità del venditore, sia esso privato o società, e se l'acquisto si riferisce alla prima o alla seconda casa.
L'acquisto da un privato: se si acquista la prima casa e le relative pertinenze, purchè non di lusso, da un privato o da una società non costruttrice, si può beneficiare di uno sconto. L'agevolazione consiste nel pagare l'imposta di registro con un'aliquota del 3% e nel versamento in cifra fissa di 168 euro per ciascuno dei tributi catastali e ipotecari. Le aliquote ridotte spettano anche a chi compra la nuda proprietà, l'usufrutto, il diritto d'uso o d'abitazione. Per gli immobili acquistati come seconda casa, quindi diversi dall'abitazione principale, l'aliquota è del 7%, alla quale vanno aggiunte l'imposta ipotecaria del 2% e quella catastale dell'1%.
L'acquisto da un costruttore: se si acquista dal costruttore, nel caso si tratti di prima casa, si applica l'aliquota IVA ridotta del 4% e le altre imposte (registro, ipotecaria e catastale) sono forfettizzate in 504 euro complessivi; in caso di seconda casa l'aliquota è del 10% più i 504 euro di imposte fisse. Sulle abitazioni di lusso l'aliquota IVA è del 20% più le imposte fisse (504 euro), mentre, se è un privato che vende, l'imposta di registro è del 7% a cui va aggiunto il 3% di tributi ipotecari e catastali, anche in caso di acquisto di prima casa.
 


  www.tecnoborsa.it www.bii.it



  Immobili, un flusso di informazioni  
  Dal codice fiscale ai dati sulle unità abitative: aumentano gli invii  
  Data: 30/12/2007 ItaliaOggi/Sette


  Anche nel lusso un'inversione di tendenza  
  Nicchie. Il settore delle abitazioni di pregio  
  Data: 29/12/2007 Il Sole24Ore


  Casa, boom dello shopping all'estero  
  Nel 2007 balzo del 16% per gli acquisti oltre frontiera: Usa in testa  
  Data: 23/12/2007 La Repubblica


  Mutui, rallentano i tassi di interesse  
  E l'Adusbef consiglia i risparmiatori: non accettate il prolungamento del contratto  
  Data: 23/12/2007 La Gazzetta del Mezzogiorno


  Ecco la manovra punto per punto  
  Finanziaria 2007  
  Data: 22/12/2007 Avvenire


  Mutui più verdi  
  Eco-abitazioni. Dotare la propria casa di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile costa  
  Data: 22/12/2007 MilanoFinanza


  Vendesi casa on-line  
  I siti migliori per comprare un appartamento in Italia  
  Data: 19/12/2007 Economy


  Affitti in nero nel mirino del fisco  
  Un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate fissa al 30 aprile 2008 la prima comunicazione  
  Data: 18/12/2007 ItaliaOggi


  Tecnoborsa: in forte calo la propensione all'acquisto  
  Report  
  Data: 17/12/2007 CorrierEconomia


  Il fisso? Può costare meno del variabile  
  E' l'effetto della carenza di liquidità  
  Data: 17/12/2007 CorrierEconomia


  Casa, quando conviene l'usato  
  In media il gap di prezzo con il nuovo oscilla da 473 a 956 euro al metro quadrato  
  Data: 17/12/2007 CorrierEconomia


  Italia ultima in Europa  
  Social Housing  
  Data: 15/12/2007 Il Sole24Orea


  L'Ue attacca il caro-mutui  
  Tutti i prodotti dovranno adeguarsi per favorire la concorrenza. Un libro bianco della Commissione  
  Data: 15/12/2007 MilanoFinanza


  Tecnoborsa: compravendite in frenata, riprende quota l'affitto  
  Indagine  
  Data: 13/12/2007 ItaliaOggi


  Ristrutturazioni, 400mila le domande per ottenere la detrazione del 36%  
  Sgravi edilizi  
  Data: 11/12/2007 LiberoMercato


  La crisi dei mutui subprime è tra le peggiori degli ultimi cinquant'anni  
  Analisi del Wall Street Journal  
  Data: 11/12/2007 L'Unità


  Ripresa immobiliare nel 2010  
  Moody's: il mattone Usa deve ancora toccare il fondo della crisi  
  Data: 8/12/2007 Il Sole24Ore


  Meno sconti in asta  
  Compravendite. Tempi più brevi e buone occasioni per chi compra in tribunale  
  Data: 8/12/2007 MilanoFinanza


  L'affitto? Oggi è insostenibile  
  Il mercato è al lumicino. Il 72% degli appartamenti è di proprietà  
  Data: 3/12/2007 La Stampa


  Mini-dollaro, mutui e credit crunch: minacce da gestire  
  Come si cavalca il mercato  
  Data: 1/12/2007 Il Sole24Ore


  Provvigioni, ora chi vende paga di più  
  La frenata degli scambi incide sulle richieste dei mediatori  
  Data: 1/12/2007 Il Sole24Ore




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