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N°38 - Gennaio 2008
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"Tecniche di Valutazione Immobiliare" Master Universitario di 1° Livello
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Nello scenario attuale la tecnica finanziaria della cartolarizzazione e l'attività di dismissione del patrimonio da parte di diversi Enti pubblici, rendono necessarie competenze specifiche in tale settore e la necessità di formare figure professionali ad hoc, in grado di saper gestire la complessità legata alle valutazioni immobiliari. Il Master intende fornire gli strumenti e le metodologie necessarie a valutare i beni immobiliari, e compiere analisi approfondite al fine di operare sul mercato nazionale e nell'ambito dell'Unione Europea. Il Master è pertanto finalizzato a sviluppare una cultura tecnico-professionale supportata dalle necessarie conoscenze tecniche, giuridiche ed economiche in grado di generare un profilo professionale, imprenditoriale e manageriale adeguato a sostenere lo sviluppo del settore immobiliare. Si tratta pertanto di un percorso formativo che unisce caratteristiche di: |
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- multidisciplinarietà, condizione indispensabile in un Master che aspiri a formare professionisti inseribili in una dimensione ampia dal punto di vista settoriale;
- formazione all'operatività, il Master fornirà ai frequentanti una formazione utile in termini di competenze applicate spendibili sul mercato del lavoro. A tale scopo verranno privilegiati, nelle forme concrete di erogazione dei contenuti, i metodi dei casi di studio e della sperimentazione diretta su fattispecie tratte dalla pratica professionale;
- tecnicabilità aggiornate, il Master fornirà competenze tecnico-scientifiche e di mercato utilizzando le migliori risorse tecniche che le discipline estimative e tecniche mettono a disposizione
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:: Termine ultimo per la presentazione delle domande: 21 febbraio 2008 :: Sede del Master Dipartimento Interateneo Programmazione Territoriale ed Urbanistica (DPTU) Primo piano saletta Master Via Flaminia 72, 00196 Roma
Orari svolgimento lezioni - venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 - sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Per scaricare il bando completo con le informazioni per l'iscrizione www.uniroma1.it (studenti/offerta formativa/master 2007 - 2008/architettura valle giulia) www.architetturavallegiulia.it (post-laurea/master)
Per ulteriori informazioni contattare la segreteria organizzativa Maria Santucci, Sapienza Università di Roma Tel. +39.06.367749043 Fax. +39.06.367749028 email: master.tevaim@uniroma1.it
Manifesto (75 kb) Bando del Master (39 kb) Brochure del Master (125 kb) |
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COMPRAVENDITE: IL 2008 E' L'ANNO DELLA FLESSIONE |
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Secondo l'ufficio studi di Tecnoborsa nel 2008 il mercato immobiliare italiano raggiungerà una situazione di stabilità delle quotazioni, con tendenze al ribasso in più città con oscillazioni che vanno da un minimo di -2% a un massimo di +2%. Terranno i tagli medio-piccoli, mentre scenderanno i prezzi di quelli più grandi e dell'usato. Non ci si aspettano cali nelle zone di seconda cintura delle grandi città dove i prezzi sono ancora accessibili e nel Meridione ci si aspetta un ulteriore rallentamento della crescita delle quotazioni. Si continueranno ad allungare i tempi di vendita a causa della crescente difficoltà di incontro tra domanda ed offerta. A soffrire nei prossimi mesi saranno soprattutto coloro che per comprare casa devono ricorrere ad un mutuo che finanzi in modo importante l'acquisto, primi fra tutti i giovani, gli stranieri e le famiglie monoreddito. Incontreranno minori difficoltà gli acquirenti di un immobile di sostituzione o coloro che già dispongono di un discreto capitale iniziale e che si indebitano per importi non elevati. Il 2008 dovrebbe essere l'anno della flessione, secondo l'Ufficio Studi Gabetti, infatti, dopo un decennio di ciclo immobiliare positivo, si prevede una diminuzione media dei volumi dell'1% e dei valori del 3,5%. Il calo dovrebbe essere più sensibile nelle città come Milano e Roma dove sono previsti prezzi in calo del 2% e una riduzione delle compravendite dell'8%. Napoli è la città che è cresciuta di più dall'inizio del ciclo immobiliare e, quindi, potrebbe avere un contraccolpo più netto. Per i piccoli Comuni ci dovrebbero essere meno sorprese, in quanto i prezzi sono più bassi e quindi più abbordabili. Per quanto riguarda le località turistiche, difenderanno meglio il valore quelle meglio collegate e più tutelate da un punto di vista ambientale. Adusbef e Federconsumatori hanno preparato la periodica previsione delle spese relative alla casa per il 2008. I costi relativi all'abitazione - secondo la ricerca delle associazioni consumatori - rappresentano un problema per le famiglie italiane; infatti, per l'acquisto di un appartamento di 90 mq nel |
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2007, in una zona semicentrale di una grande area urbana, si è passati da 15 anni di stipendio necessari nel 2002 a circa 20 anni nel 2007, fino a raggiungere una previsione nel 2008 di 20 anni e 4 mesi. Secondo uno studio di Edilbox/Cresme i più recenti andamenti del mercato immobiliare italiano sono improntati ad un evidente rallentamento complessivo, dopo dieci anni di crescita delle compravendite e sette anni di incremento dei valori immobiliari. I segnali di un rallentamento del mercato italiano erano presenti già a partire dal 2003 con un azzeramento della crescita delle compravendite e una riduzione nei tassi di incremento dei prezzi. I due anni successivi hanno visto l'incremento delle compravendite (+5,7% nel 2004 e +3,7% nel 2005) e prezzi in crescita ma con vigore decrescente (+3,0% nel 2003, +2,1% nel 2004, +1,9% nel 2005). Secondo le stime del Cresme, il mercato immobiliare ha tenuto anche nel 2006 con un ulteriore incremento delle compravendite (+1,2%) e con un incremento limitato dei valori immobiliari (+1,6%). Per Scenari Immobiliari ci sarà una forte crisi nei piccoli centri e nel mercato dell'usato di basso livello. Le variazioni dei prezzi saranno piuttosto disomogenee, infatti, oscilleranno da un -5% per le fasce usate di bassa qualità a un +5% per quelle di buona qualità. Secondo Ubh alla fine del primo semestre 2007 il numero delle compravendite è sceso del 3,4% rispetto allo stesso semestre 2006. Inoltre, le stime prevedono che a fine 2007 il calo rispetto all'anno precedente sarà del 7%. Nel 2008 la crescita dei prezzi si dovrebbe arrestare nei piccoli centri e nei capoluoghi di provincia non distanti dalle grandi aree urbane. Ci si aspetta un calo degli immobili di livello basso e mal localizzati, soprattutto nelle periferie e nei semicentri delle grandi città. Inoltre, dovrebbe crescere lo sconto (+13%) e si dovrebbero allungare i tempi di vendita (fino a sei mesi). Viceversa, è attesa una crescita della domanda nei centri urbani medio-piccoli. |
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LOCAZIONI: L'AFFITTO E' COMPETITIVO RISPETTO AL MUTUO |
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La presentazione dei dati del terzo rapporto "Un anno di quotazioni del Borsino Immobiliare Confedilizia" ha evidenziato che la crescita dei canoni di affitto nel 2007 non ha superato il tasso di inflazione (2,5%). Per contro, negli ultimi anni è cresciuto il costo delle case, dunque, l'affitto è tornato ad essere competitivo rispetto alle rate dei mutui. Il 2008 sarà caratterizzato dalla voglia e dalla necessità di affitto ma non ci sono immobili da locare, perlomeno con contratti di una certa stabilità. La mancanza di offerta per Confedilizia dipende dal fatto che non c'è più redditività nell'affitto, perché il 50%-60% del canone viene versato in fiscalità locale ed erariale; per i proprietari si aggiungono anche le spese di assicurazioni, rinnovo impianti e locali a termine locazione. Secondo i dati Sunia, Censis e Cgil la situazione non è positiva né per chi investe |
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per affittare né per chi affitta: l'indice di morosità dal 1999 ad oggi è cresciuto del 12%. Il problema è particolarmente grave nelle grandi città, dove i canoni negli ultimi tre anni sono cresciuti del 18%, contro il 12% della media nazionale. Secondo la previsione di Adusbef e Federconsumatori, i costi per l'affitto di un appartamento sono destinati ad aumentare del 2% nel 2008: il costo dell'affitto di un appartamento di 90 mq in una zona semicentrale di grande area urbana è passato dai 610 euro del 2001 ai 1.113 euro del 2007 con un aumento dell'82%. Il costo dell'affitto, per un appartamento di 70 mq in una zona semicentrale di area urbana, è passato dai 495 euro del 2001 ai 909 euro del 2007 con un aumento dell'84%. Nel 2008 è previsto un aumento degli affitti che si attesteranno circa sui 929 euro. |
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MUTUI: AUMENTANO LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA' |
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Dal rapporto sugli investimenti delle famiglie italiane della Banca d'Italia emerge che gli italiani riscoprono i Bot, scelgono sempre di più i mutui a tasso fisso ed un numero sempre maggiore di famiglie chiede di rinegoziare i mutui. Inoltre, nel terzo trimestre 2007 i debiti accumulati sono cresciuti del 10,35% rispetto allo stesso periodo del 2006, raggiungendo quota 517,7 miliardi. In particolare, i prestiti a breve termine sono risultati pari a 54.885 milioni, il 3,4% in più rispetto ai 53.048 milioni del 2006. I prestiti a medio-lungo termine, di cui i mutui rappresentano una grande fetta, sono saliti dell'11%, raggiungendo i 462.824 milioni. Dall'ultimo supplemento "Banche e Fondi comuni" del Bollettino statistico, sempre della Banca d'Italia, si riscontra che aumentano le famiglie in difficoltà con le rate dei mutui e dei prestiti bancari. Infatti, in un anno l'ammontare delle sofferenze bancarie che fanno capo alle famiglie italiane è cresciuto dell'8,45% e ha oltrepassato gli 11 miliardi di euro. Dal Bollettino emerge, inoltre, che è aumentata la propensione all'indebitamento da parte delle famiglie. Il totale dei mutui per l'acquisto di un'abitazione con durata superiore ai 5 anni, a novembre, ha sfiorato i 265 miliardi di euro, dai 239,39 miliardi del novembre 2006. Dunque, la crescita delle richieste ha segnato un aumento di 24.733 milioni, in 12 mesi, con un incremento del 10,3%. Dal rapporto mensile stilato dall'Abi si evince che nell'ultimo mese del 2007 i prestiti in euro alle famiglie per l'acquisto di abitazioni hanno fatto registrato un tasso di interesse del 5,72% contro il 5,66% di novembre. Il valore torna così al livello record degli ultimi cinque anni messo a segno ad ottobre 2007 (5,71%). Secondo gli esperti, tuttavia, a gennaio 2008 la situazione, complice soprattutto la discesa |
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dei tassi Euribor, dovrebbe migliorare. L'aumento, segnato durante tutta la seconda metà dello scorso anno, è dovuto all'impennata dei tassi Euribor a un mese, sei mesi e un anno, registrata a dicembre. In base al XXIII Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia nel primo semestre 2007 oltre la metà dei mutui accesi è a tasso fisso. A giugno 2007 oltre il 50% delle nuove erogazioni di mutui è stata stipulata a tasso fisso, contro il 18% dello stesso periodo dell'anno precedente. Parallelamente, si è assistito ad un ridimensionamento della quota dei mutui a tasso variabile, che rappresentano il 42%, contro il 66% del giugno 2006. In calo anche la percentuale dei mutui a tasso misto (contratti che prevedono la possibilità di passare da un tasso fisso ad uno variabile o viceversa, a determinate scadenze), al 7% del totale flussi erogati, più che dimezzata rispetto allo stesso periodo del 2006. La crescita dei prestiti per l'acquisto di abitazioni mostra segni di rallentamento ma, in termini di consistenze, resta ancora su livelli piuttosto vivaci: a giugno del 2007 le masse erogate ammontavano a 254,5 miliardi di euro, concentrati (52%) nella fascia tra i 100 e i 200 mila euro, a fronte di un aumento del 9,4% (aveva toccato il 10,8% a fine 2006). In crescita anche le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate: le sofferenze mostrano, infatti, un lieve peggioramento, toccando l'1,8%. Secondo Kevios nonostante la crisi del settore immobiliare i prestiti per la casa continueranno a salire per tutto il 2008, anche se si registrerà un rallentamento rispetto al 2007; infatti, le previsioni parlano di un incremento dell'ammontare dell'erogato del 4%-6%, valori inferiori a quelli degli anni precedenti. |
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FINANZIARIA 2008: ULTERIORE DETRAZIONE ICI |
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Con l'art. 1, commi 5 - 6 - 7 della Legge Finanziaria 2008, vengono modificati gli articoli 8 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 in materia di Ici, fissando un'ulteriore detrazione Ici per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo di un importo pari all'1,33 per mille della base imponibile. La stessa detrazione minore uguale a 200 euro può essere utilizzata fino a concorrenza del suo ammontare rapportandola al periodo dell'anno durante il quale si protrae la destinazione di abitazione principale. Nel caso in cui l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale di più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in funzione della quota per la quale la destinazione medesima si verifica. L'ambito di applicazione della suddetta detrazione è relativo a tutte le abitazioni ad esclusione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9. E' inoltre attribuita ai Comuni la possibilità che con un'apposita deliberazione, preferibilmente la stessa che fissa le aliquote Ici del periodo, possa essere fissata, a decorrere dall'anno di imposta 2009, un'aliquota agevolata dell'imposta comunale sugli immobili inferiore al 4 per mille per i soggetti passivi che installino impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico, limitatamente alle unità |
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immobiliari oggetto di detti interventi e per la durata massima di tre anni per gli impianti termici solari e di cinque anni per tutte le altre tipologie di fonti rinnovabili. Le modalità di fruizione saranno fissate in apposito regolamento attuativo. Ai soggetti che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risultino assegnatari della casa coniugale è data la possibilità di determinare l'imposta dovuta applicando l'aliquota deliberata dal Comune per l'abitazione principale e le detrazioni di cui all'art. 8, commi 2 e 2-bis, calcolate in proporzione alla quota posseduta, a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione, situato nello stesso Comune ove è ubicata la casa coniugale. In base al comma 7, la minore imposta che deriva dall'applicazione delle agevolazioni Ici sarà rimborsata ai singoli Comuni dietro presentazione da parte degli enti di un'apposita dichiarazione il cui modello sarà definito entro il 28 febbraio 2008. Da tale modello dovrà evincersi in maniera inequivocabile la perdita di gettito effettiva derivata dall'applicazione delle agevolazioni sopra richiamate. |
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Estinzione on-line |
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Mutui, un provvedimento dell'Agenzia del Territorio |
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Data: 30/01/2008 |
ItaliaOggi |
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Mutui, la rata torna a respirare |
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Chi ha stipulato un prestito variabile finora ha speso meno ma il punto di non ritorno è vicino |
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Data: 21/08/2007 |
CorrierEconomia |
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Mutuo soccorso |
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Il Comune di Torino in aiuto dei giovani precari che vogliono comprare casa |
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Data: 16/01/2008 |
La Stampa |
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