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N°40 - Febbraio 2008
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"Tecniche di Valutazione Immobiliare" Master Universitario di 1° Livello
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La Sapienza Università di Roma, in collaborazione con Tecnoborsa, ha istituito il Master di 1° Livello “Tecniche di Valutazione Immobiliare”.
:: Termine ultimo per la presentazione delle domande: 21 marzo 2008 :: Sede del Master Dipartimento Interateneo Programmazione Territoriale ed Urbanistica (DPTU) Primo piano saletta Master Via Flaminia 72, 00196 Roma
Orari svolgimento lezioni - venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 - sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Per scaricare il bando completo con le informazioni per l'iscrizione w3.uniroma1.it/itaca/dati/masterTVI.htm www.formazioneimmobiliare.eu
Per ulteriori informazioni contattare la segreteria organizzativa Maria Santucci, Sapienza Università di Roma Tel. +39.06.367749043 Fax. +39.06.367749028 Email: master.tevaim@uniroma1.it
Manifesto (75 kb) Bando del Master (39 kb) Brochure del Master (125 kb) Sintesi dei Moduli (13 kb) |
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COMPRAVENDITE: IL DAY ON MARKET SI AGGIRA SUI 135 GIORNI NELLE GRANDI CITTÀ |
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Ci vogliono 12 anni di stipendio, considerando il salario medio di un dipendente, per acquistare una casa. Lo rileva un'indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d'Italia, che ha anche messo in evidenza come nel 1995 di anni ne bastassero 8,4. In Italia le case di abitazione sono di proprietà per il 68,7% delle famiglie, il 20,9% delle famiglie è in affitto, il 7% le occupa in uso gratuito, il 3,1% in usufrutto e un residuale 0,4% è in affitto con la formula del riscatto. Tuttavia, il 12,1% delle famiglie italiane ha una seconda abitazione. In Italia negli ultimi anni sta crescendo a ritmi esponenziali il mercato della nuda proprietà. Infatti, dal 2000 ad oggi le transazioni sono triplicate, passando da 18mila a 50mila (+170%) e la nuda proprietà è arrivata a pesare per il 6% sul totale delle compravendite. La tendenza a risiedere in una casa di proprietà è crescente in rapporto con l'età del capofamiglia ed è più alta nei piccoli Comuni sotto i 20.000 abitanti e nelle regioni centrali. La dimensione media delle abitazioni è di 103 metri quadrati, a valore sostanzialmente invariato. Il 14,4% delle famiglie vive in meno di 60 metri quadri, il 17,4% in più di 120. Il valore medio dell'abitazione di residenza è di 207.261 euro, in crescita rispetto ai 172.605 del 2004. Le abitazioni di residenza occupate dai proprietari hanno in media un valore di 232.609 euro e, se fossero date in affitto, potrebbero rendere 7.192 euro l'anno. Il valore dell'abitazione è però fortemente influenzato dalla dimensione del Comune e dall'area geografica. Nei Comuni con oltre 500.000 abitanti il valore medio è di 369.523 euro, in quelli sotto i 20.000 abitanti è di 199.429 euro. Quanto alle aree geografiche, le case valgono in media 242.960 euro al nord, 308.659 al centro e 165.166 al sud e nelle isole. Un'analisi realizzata dall'Ufficio Studi Tecnocasa ha preso in esame l'andamento dei tempi medi di vendita degli immobili ed ha evidenziato come questi siano in aumento negli ultimi mesi. La difficoltà di incontro tra domanda ed offerta immobiliare, la fine della "corsa al mattone", la maggiore ponderatezza relativamente alla decisione di acquistare casa in seguito al rialzo dei tassi di interesse e alla stretta creditizia messa in atto dalle banche, hanno allungato i tempi medi di presenza degli immobili sul mercato. Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città il timing del Day On Market è intorno ai 135 giorni, in crescita rispetto ai 118 giorni registrati sei mesi fa. A seguire, i capoluoghi di provincia |
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con una media di 142 giorni ed, infine, i comuni dell'hinterland con una media di 171 giorni. Da notare come nelle grandi città i tempi di vendita siano più brevi rispetto alle altre realtà, a conferma di un maggiore turn over metropolitano. La città più dinamica si conferma Firenze con una media di 106 giorni, in aumento rispetto ai 90 giorni di luglio del 2007; segue a ruota Torino con una media di 115 giorni (contro la media di 105 giorni di sei mesi fa); Verona con 175 giorni si conferma come la realtà in cui le transazioni avvengono più lentamente. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Gabetti nel 2008 la crescita dei prezzi delle case dovrebbe rallentare, facendo registrare una contrazione dell'1% sul territorio nazionale con punte del 3% nelle grandi città. In centri come Roma e Napoli potrebbe raggiungere il 5% rispetto al 2007. Per quanto riguarda il numero delle compravendite il calo dovrebbe toccare il 3,5% sul mercato nazionale e addirittura l'8% se si considerano solo le grandi città. L'ufficio studi Ubh ha pubblicato il Report 2008 sul mercato immobiliare residenziale italiano. Nel 2007, pur in assenza di dati consuntivi ufficiali, si può stimare realisticamente che la flessione degli scambi di abitazioni sia compresa fra -4,5% e -6,5%, con la parte alta della forbice che dovrebbe riguardare principalmente i grandi centri metropolitani. I prezzi di vendita delle abitazioni di nuova costruzione e dell'usato ristrutturato fanno segnalare ovunque delle medie annuali al di sotto del tasso di inflazione con Milano (+0,9%), Firenze (+0,3%), Roma (+0,1%) e Napoli (-0,4%) vicine allo zero nominale. A fronte di una crescita zero che riguarda la fascia media e alta del mercato, si registra, invece, un cedimento sensibile del mercato dell'usato non ristrutturato. La media nazionale parla di un -2,4% con grandi città, come Milano (-2,0%), Firenze (-3,0%) Roma (-2,2%) e Napoli (-2,4%), che guidano la tendenza. Il nuovo, stando alle analisi Ubh, copre solo il 15% del mercato. Il 40% è rappresentato dalle abitazioni abitabili e la restante quota da immobili da ristrutturare. Seguono questa tendenza al rallentamento anche i tempi medi di vendita che stanno aumentando in tutta Italia e il differenziale percentuale fra prezzo iniziale e prezzo d'acquisto che in alcune città, come Roma e Napoli, ha raggiunto il 15%. |
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LOCAZIONI: RENDIMENTI IN RIALZO |
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Secondo Ubh il 2008 promette di essere caratterizzato da una nuova, seppur contenuta, dinamicità del mercato delle locazioni, dovuta principalmente a una domanda non più in grado di accedere al mercato del credito. Nel finale d'anno e nel primo mese del 2008 non si sono registrate |
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variazioni significative nei valori dei canoni d'affitto ma è lecito aspettarsi nel medio periodo una correzione al rialzo dei rendimenti da locazione (oggi al 5,0% su scala nazionale), stante l'attuale tendenza dei prezzi di vendita. |
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MUTUI: E' PROBABILE CHE I TASSI RIMANGANO INVARIATI |
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Dal Rapporto fra prestiti e famiglie pubblicato nel supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia emerge che i prestiti per l'acquisto di abitazioni sono calati a dicembre dell'1,14% rispetto al mese precedente, anche se a livello annuale si è registrata una crescita dell'8,6%. A dicembre i tassi applicati sui nuovi mutui sono saliti al 5,72%, ai massimi da novembre 2006. Tuttavia, dal Centro studi dell'Abi emergono segnali rassicuranti. Secondo i dati diffusi nel Rapporto mensile dell'Associazione, infatti, per i nuovi finanziamenti alle imprese accesi nel corso del mese di gennaio si registrata una diminuzione dei tassi sui mutui alle famiglie, scesi dal 5,72% al 5,71%. Continua a crescere, inoltre, la preferenza per il tasso fisso o misto: il 75% dei nuovi contratti è stato stipulato a tasso fisso o misto, contro il 66% della rilevazione di settembre. Secondo l'Associazione ci sono diversi segnali che fanno supporre che la riduzione dei tassi possa proseguire. Secondo l'ufficio studi Kiron, continua la decelerazione del credito ipotecario destinato alle famiglie per l'acquisto di abitazioni. Secondo le indicazioni della Banca d'Italia relative ai primi nove mesi del 2007, la dinamica delle erogazioni è in lieve flessione e pari a -1,54% rispetto allo stesso periodo del 2006. Il valore dei flussi erogati ha raggiunto la cifra di 44,9 miliardi di euro. Se si considera il terzo trimestre del 2007, rispetto al corrispondente del 2006, si nota che le erogazioni non sono scese ma presentano un leggero aumento (+0,78%). Relativamente alle macro aree è in crescita solo l'area insulare +1,7%, mentre l'area con il decremento maggiore è l'area nord-orientale. L'andamento del valore delle consistenze sui prestiti alle famiglie per le abitazioni mostra che esse sono aumentate del 10,2%, rispetto al corrispondente periodo del 2006. Il valore delle consistenze è aumentato per effetto della crescita dei tassi di interesse, che sono cresciuti di un punto percentuale sul corrispondente periodo 2006. I tassi di interesse praticati nel nostro Paese sono più alti di 0,2 punti percentuali rispetto ai tassi dell'area euro. L'incremento dei tassi monetari ha modificato la scelta delle famiglie relativamente al prodotto a tasso variabile. Nel primo trimestre 2007 oltre il 43% delle famiglie ha optato per il tasso fisso. |
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Nel 2004 il tasso fisso era stato scelto dall'8% dei clienti. E' possibile che la Bce intervenga ancora sui tassi al fine di contenere il livello del tasso di inflazione ritenuto eccessivo ma, alla luce della situazione economica contingente, è più probabile che i tassi rimangano invariati. La crescita dei tassi di interesse ha portato le famiglie a preferire durate più lunghe, favorendo la scelta verso periodi di rimborso superiori ai 25 anni. Questa tendenza è agevolata anche dall'offerta da parte degli intermediari finanziari che hanno proposto linee di prodotti con durate fino a 40 anni a costi più competitivi. E' in leggera flessione l'importo di mutuo medio erogato sulle abitazioni. Secondo i dati elaborati dall'Ufficio Studi Kìron l'importo medio è diminuito del 2,4% rispetto al 2006 portandosi a 123.000 euro. Il mercato dei finanziamenti, influenzato dal rallentamento del mercato immobiliare in generale, porta a prevedere nel breve periodo una lieve diminuzione delle erogazioni. Un ulteriore elemento che caratterizzerà il mercato del credito ipotecario sarà l'ampliamento dell'offerta da parte degli istituti; in particolare, gli interventi riguarderanno i prezzi dei prodotti che saranno più competitivi e adattabili alle diverse esigenze dei richiedenti. Si deve, infine, considerare che la crisi del mercato dei mutui sub-prime ha modificato l'atteggiamento degli istituti verso un comportamento più attento nelle varie attività di valutazione nella concessione dei finanziamenti. La richiesta di finanziamenti ipotecari per l'acquisto di abitazioni nel quarto trimestre 2007 è in calo: i dati parlano di un -36% rispetto al -15% dell'indagine precedente. A rilevarlo è la Bce nel suo Bollettino mensile, facendo riferimento a un'indagine sul credito bancario nell'area dell'euro condotta dall'Eurosistema in cui si evidenzia un irrigidimento dei criteri di concessione dei prestiti alle famiglie. Negli ultimi tre mesi - si legge - le banche hanno segnalato che i criteri per la concessione dei mutui alle famiglie si sono ulteriormente irrigiditi (21% dal 12% della precedente indagine). Un irrigidimento che riflette il deterioramento delle condizioni sui mercati finanziari e il peggioramento, rispetto al trimestre precedente, sia delle attese relative all'attività economica generale, sia delle prospettive del mercato degli immobili residenziali. |
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AGENZIA DEL TERRITORIO: PUBBLICATE LE STATISTICHE CATASTALI |
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E' disponibile sul sito internet dell'Agenzia del Territorio (www.agenziaterritorio.gov.it) la prima pubblicazione delle Statistiche catastali. L'Agenzia del Territorio con questa pubblicazione intende fornire annualmente alle altre istituzioni, agli operatori e ai cittadini in genere i principali dati contenuti negli archivi catastali, in particolare del Catasto urbano, per favorire il processo di crescita delle conoscenze e delle informazioni inerenti il settore immobiliare, volto ad una maggiore trasparenza del mercato ed, in generale, ad una maggiore conoscenza del nostro Paese sotto il profilo economico e sociale.
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I dati, estratti dagli archivi del Catasto, riguardano sia la distribuzione, per numero di unità e per consistenza catastale (vani e/o superficie), del patrimonio nazionale per tipologia e gruppo catastale, sia la consistenza delle relative rendite catastali. Si è, inoltre, calcolato per ogni tipologia il VIP (Valore Imponibile Potenziale) ai fini ICI: il VIP (euro) è calcolato in base ai criteri normativi che stabiliscono le modalità di determinazione della base imponibile dell'ICI e tenendo conto della rivalutazione del 5% da applicare alla rendita catastale (Legge 662 del 1996), moltiplicata per i coefficienti ICI. |
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CANCELLAZIONE IPOTECHE: DAL 1° MARZO 2008 SOLO ON-LINE |
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Con il provvedimento del Direttore dell'Agenzia del Territorio del 9 ottobre 2007 sono state definite, in attuazione dell'art. 3 del precedente provvedimento direttoriale del 25 maggio 2007, forma e modalità di trasmissione telematica della comunicazione attestante la data di estinzione dell'obbligazione garantita dall'ipoteca, che il mutuante - banca, società finanziaria o di ente di previdenza obbligatoria - è obbligato a inviare al conservatore competente, ai sensi del comma 8-septies dell'art. 13 del decreto Bersani-bis (D.L. 7/2007), ai fini della cancellazione d'ufficio dell'ipoteca. A distanza di qualche settimana, la stessa Agenzia del Territorio ha fornito, con la circolare n. 12/T/2007, taluni chiarimenti operativi sul provvedimento del 9 ottobre 2007 e, più in generale, sulle varie fasi della procedura di cancellazione automatica delle ipoteche. Più precisamente, il D.L. 7 del 31 gennaio 2007 stabilisce che, verificatasi l'estinzione del mutuo e, quindi, l'estinzione dell'ipoteca, il creditore deve:
- rilasciare al debitore quietanza attestante la data di estinzione del debito, pur in mancanza di una richiesta in tal senso da parte del debitore;
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- trasmettere al competente conservatore, entro 30 giorni dalla data di estinzione, la comunicazione di avvenuta estinzione, affinché questi proceda a sua volta alla cancellazione dell'ipoteca, mediante l'apposita annotazione nel registro istituito con il decreto interdirigenziale del Direttore dell'Agenzia del Territorio e del Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia del 23 maggio 2007.
Il provvedimento dell'Agenzia del Territorio del 25 maggio 2007, in attuazione dei commi 8-septies e 8-octies del decreto Bersani-bis, ha delineato il contenuto e le modalità di trasmissione della comunicazione da inviare al conservatore, prevedendo tuttavia un regime transitorio - presentazione al conservatore della comunicazione su supporto informatico - in attesa di quello definitivo basato sulla trasmissione della comunicazione per via telematica. Il provvedimento direttoriale del 9 ottobre 2007 sancisce, infatti, l'assetto definitivo delle regole su forma e trasmissione telematica delle comunicazioni di estinzione dei mutui, stabilendo l'attivazione della trasmissione telematica a decorrere dal 5 novembre 2007, in via sperimentale e facoltativa, e dal 1° marzo 2008 come unica modalità di invio consentita. |
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Qui il trasloco è gratuito |
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Prima tra le grandi banche, Intesa Sanpaolo offre la surroga del mutuo prevista dalla legge Bersani accollandosi tutte le spese annesse. |
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Data: 23/2/2008 |
MilanoFinanza |
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Costruire la pensione |
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La casa può diventare fonte di reddito nella terza età |
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Data: 23/2/2008 |
MilanoFinanza |
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