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N°53 - Settembre 2008

  MASTER DI I LIVELLO IN "TECNICHE DI VALUTAZIONE IMMOBILIARE"
Master di I livello
Roma, 15 gennaio 2009

:: Scadenza presentazione domanda: 15 dicembre 2008 ::

 
 
  OBIETTIVI FORMATIVI DEL MASTER
Il Master intende fornire gli strumenti e le metodologie necessarie a valutare i beni immobiliari oltre che nel settore privato anche a sostegno del Patrimonio pubblico delle Amministrazioni statali e non. Compiere analisi approfondite al fine di operare sul mercato nazionale e nell’ambito dell’Unione Europea. Il Master è pertanto finalizzato a sviluppare una cultura tecnico-professionale supportata dalle necessarie conoscenze tecniche, giuridiche ed economiche in grado di generare un profilo professionale, imprenditoriale e manageriale adeguato a sostenere lo sviluppo del settore immobiliare.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA
Il Master è articolato in Aree Tematiche divise in due Fasi: Tematiche di base e Approfondimenti tecnici, corrispondenti a moduli didattici ciascuno composto di lezioni e esercitazioni in aula, convegni e seminari. Ogni modulo didattico prevede un’esercitazione e si conclude con una valutazione. Per conseguire il Diploma di Master lo studente deve aver acquisito i 60 crediti, aver superato le prove intermedie ed aver elaborato la tesi finale. Il diploma di Master si ottiene con la discussione di una tesi finale che si concretizza nella raccolta ragionata in un book (formato A3) delle esercitazioni svolte all’interno dei singoli moduli didattici. La discussione finale verterà sui contenuti acquisiti durante il percorso formativo e la presentazione del book cui concorrono i docenti di riferimento delle diverse Aree Tematiche.
I corsi e le attività di supporto didattico si svolgeranno nelle sedi del Dipartimento di IndustrialDesign, Tecnologie dell’Architettura e Cultura dell’Ambiente – ITACA – via Flaminia 70, 00196 Roma.
La didattica in aula si articola in due fasi finalizzate all’acquisizione di conoscenze e competenze tecnico professionali - la prima fase affronta le “tematiche di base”, la II fase gli “approfondimenti tematici” – articolate rispettivamente nei seguenti moduli didattici.

AMMISSIONE
Sono ammessi al Master studenti
ed operatori, in possesso di laurea triennale, laurea specialistica o laurea vecchio ordinamento senza alcun vincolo riguardo alla Facoltà di provenienza, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
Eccezionalmente è possibile ammettere al master di I livello anche i possessori di diploma universitario il cui titolo sia stato preventivamente riconosciuto valido dal Consiglio Didattico Scientifico del Master al solo fine dell’ammissione al corso e/o nell’ambito di accordi inter-universitari di cooperazione e mobilità.
È ammessa la partecipazione di studenti stranieri, cittadini comunitari ovunque residenti, cittadini italiani in possesso di titolo di studio conseguito all’estero e cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia, di cittadini non comunitari residenti all’estero (per la modalità di presentazione della domanda attenersi al Bando del Master).
Il Master è incompatibile con qualunque corso di studio, ad eccezione dei corsi di alta formazione.
È assolutamente vietato il passaggio/trasferimento da un corso di Master ad altro corso di Master.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Collegarsi a:
www.uniroma1.it/studenti/...
scaricare il bando del master codice [13348] nel quale è indicato la modalità per la prescrizione al Master.

Per informazioni e iscrizioni:
Maria Santucci
T (+39) 06.367749043
F (+39) 06.367749028
maria.santucci@uniroma1.it

LINK UTILI:
www.uniroma1.it - codice [13348] www.tecnoborsa.it www.formazioneimmobiliare.eu

Informazioni master e modulo domanda ammissione (82 kb)
Locandina del master (281 kb)
 


  COMPRAVENDITE: C'E' IL RISCHIO DI UN ECCESSO DI OFFERTA DI NUOVO
 
 
  L'ufficio studi Ubh ha elaborato i dati raccolti sino alla fine di giugno 2008 dai primi 30 Comuni capoluogo italiani: alla fine del primo semestre 2008 il mercato immobiliare residenziale italiano ha mostrato una significativa correzione degli scambi e dei prezzi al ribasso. In particolare, i prezzi delle abitazioni usate (le dinamiche analizzate sono riferite ai prezzi di vendita di abitazioni usate in buono stato, che non necessitano di una totale ristrutturazione) hanno subito un calo medio a livello nazionale pari al -7%. Tali rilevazioni mostrano che il processo di riassestamento dei prezzi sul mercato è ormai iniziato nelle macro aree urbane semicentrali e periferiche di tutti i principali Comuni capoluogo, mentre nei centri e nelle zone di pregio i prezzi restano in una fase di stagnazione. Tengono maggiormente i valori le nuove costruzioni grazie anche al fatto che l'offerta, ad eccezione di alcune aree soprattutto del Centro Italia, sia ancora inferiore rispetto alla domanda. La crescita zero dei valori significa ovviamente un calo in termini reali, almeno del 3,5%. Sempre sul fronte dei prezzi, le città che hanno subito un maggiore calo nel primo semestre 2008 sono Napoli e Palermo (-9%), a conferma del trend del primo trimestre, seguite da Roma (-8,3%) e Milano (-8%), anche loro già in leggero calo nel primo trimestre. Torino, ancora in positivo a marzo 2008, vede i prezzi calare in media del 6% circa come Bologna, Genova, Firenze e Catania. Le stime elaborate a livello nazionale, relative al primo semestre 2008, danno una contrazione degli scambi di abitazioni compresa in un range fra il -13% ed il -15%, rispetto allo stesso periodo del 2007.
Scenari Immobiliari, nel focus dedicato all'Italia dell'European Outlook 2009, afferma che nel nostro Paese il fatturato del mercato immobiliare si avvicina ai 128 miliardi di euro, con uno 0,9% in più rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda il mercato residenziale, dopo anni caratterizzati da una crescita ininterrotta, si prevede che per fine anno le transazioni eseguite toccheranno quota 700.000, con un calo, rispetto al 2007, del 13%. Sul fronte delle quotazioni, viceversa, si ipotizza un incremento medio del 2% anche se calano le quotazioni nelle grandi città; si riprende il comparto industriale e migliora il settore degli uffici; bene la grande distribuzione. Nel 2009 è atteso un incremento generale del fatturato dell'1,6%.
Secondo Tecnocasa prosegue il momento no del mercato immobiliare che, nel primo semestre 2008, ha visto scendere i prezzi delle case del 2,7% nelle grandi città, del 2,3% nei capoluoghi di provincia e dell'1,9% nei comuni dell'hinterland delle grandi città. Per aree geografiche il calo dei prezzi nel Centro è di -3,7%, nel Nord -1,9%, nel Sud -1,6%. Le realtà meno dinamiche si sono rivelate Genova (-4,5%), Firenze (-3,3%) e Bologna (-3%). Per la prima volta, dal 1997, variazioni negative a Torino e Palermo (-1,7% e -2,2%) e Milano e Roma a -2,2%. Fino ai primi mesi del 2009, ci sarà un periodo di assestamento. Secondo la rete di agenzie immobiliari a pesare sono la diminuzione della domanda, l'allungamento dei tempi di vendita, l'aumento dell'offerta e la presenza di un maggiore margine di trattativa per gli acquirenti. Gli elementi dell'immobile maggiormente apprezzati sono: la presenza del box o del posto auto, il posizionamento ai piani alti, la luminosità, la razionale disposizione degli ambienti, la presenza di spazi esterni, la qualità del contesto
condominiale; sempre più importante il riscaldamento autonomo.
Una leggera ma generalizzata contrazione delle quotazioni nominali contraddistingue l'andamento del mercato immobiliare italiano nel I semestre 2008, secondo l'analisi svolta dall'Ufficio Studi Gabetti. Rimane netta la flessione del numero di compravendite, stimata intorno al 15% nel semestre a livello nazionale, con percentuali più alte nelle metropoli. Anche i tempi di vendita si sono ormai stabilizzati su livelli elevati, intorno ai 6 mesi. Le variazioni leggermente negative registrate nelle quotazioni immobiliari delle grandi città nel primo semestre del 2008 sono state nell'ordine del 2,7%. Le contrazioni maggiori si sono riscontrate a Torino (-6,3%); flessione decisa anche a Bologna (-4,2%) e Napoli (-4,1%); livelli più contenuti di contrazione dei valori si registrano a Milano (-1%) e a Roma (-2,4%), mentre l'unica città di grandi dimensioni a far registrare prezzi stabili è Cagliari. Da un'analisi generale si denota una diminuzione dei prezzi più sensibile nei capoluoghi di provincia (-3,4%) che nei piccoli Comuni (-2,5%), mentre a livello territoriale la flessione sembra essere omogenea fra Nord (-3,3%) e Sud (-3,2%), leggermente più marcata per il Centro (-3,8%). Un contributo al rallentamento delle transazioni è venuto anche dal maggior rigore delle politiche creditizie attuate da parte degli Istituti di credito, che hanno inciso negativamente sulla quota di domanda coperta da giovani coppie e stranieri. Di fatto, si riscontra una difficoltà oggettiva di una parte della domanda potenziale a tradursi in domanda effettiva. La dinamica degli scambi è stata penalizzata nella prima parte dell'anno sia dal ciclo elettorale che dal clima di incertezza economica. La media degli sconti che si possono spuntare in sede di chiusura della trattativa d'acquisto è del 15% sul prezzo inizialmente richiesto, percentuale destinata a salire nel caso delle soluzioni di taglio più ampio. Continua a diminuire la domanda d'investimento privata, per lo più circoscritta ai capoluoghi e ai quartieri universitari, mentre si registra un surplus di offerta di nuovo nell'hinterland di molte città. Le nuove case, l'85% delle quali si trova in Comuni non capoluogo, attraggono una domanda dai criteri particolarmente selettivi che nella decisione d'acquisto tiene conto della location, della funzionalità, dell'efficienza e del rapporto qualità-prezzo. I rischi attuali sono legati all'eccesso di offerta di nuovo, con la prossima immissione sul mercato di immobili progettati in un momento più favorevole, il prezzo dei quali oggi risente del costo di acquisto dei terreni, avvenuto in pieno boom immobiliare. Una parte dell'offerta è composta da immobili acquistati di recente, i proprietari dei quali, non riuscendo a sostenere le rate del mutuo, preferiscono la cessione del bene per orientarsi verso soluzioni di dimensioni più ridotte o sulla locazione. Nelle grandi città è evidente uno sbilanciamento dell'offerta immobiliare verso tagli medio-grandi rispetto alla domanda. In generale, si registra un'attenuarsi del fenomeno della provincializzazione e dell'attrazione esercitata dai mercati del primo e secondo hinterland rispetto alle periferie urbane. I più penalizzati sono i Comuni di prima fascia, più popolari e con quotazioni in linea con le periferie urbane, dal momento che chi esce dalle metropoli tende a cercare soluzioni indipendenti, di qualità, immerse nel verde e un buon rapporto qualità-prezzo.
 


  LOCAZIONI: GLI ITALIANI PREFERISCONO IL MUTUO ALL'AFFITTO
 
 
  Da un'indagine realizzata dal mensile GuidaMutui è emerso che l'87,47% degli utenti che ha partecipato al sondaggio (un campione di circa 1.100 unità), preferisce il mutuo. Inoltre, oggi la maggior parte delle persone (59,16% del totale degli intervistati) si orienterebbe verso un mutuo al 100%; il 19,36% opterebbe per un finanziamento casa che copra l'80% del valore dell'immobile, mentre il 12,99% anticiperebbe solo il 10% del valore. Tra coloro che scelgono l'affitto, il 61% dichiara di farlo per uno stato di necessità, in quanto la scelta di non acquistare casa sarebbe solo una situazione temporanea.
Nonostante l'Italia sia il paese europeo con il
più alto tasso di proprietari di abitazioni (80%), il mercato degli affitti per i rimanenti non è alla portata di tutti. Infatti, secondo Nomisma, dal 1991 al 2007, i canoni di locazione nelle aree urbane sono saliti del 66,7%, mentre le disponibilità delle famiglie solo del 20,8%; inoltre, l'incidenza dell'affitto di un'abitazione di circa 80 mq sul reddito familiare è passata dal 20,7% al 28,5%.
Secondo il Sunia nel 2008 locare una casa costa il 5,2% in più rispetto al 2007. Un altro dato preoccupante è l'incremento degli sfratti per morosità; infatti, si è passati dai 17.664 casi del 1983, che rappresentavano il 12,85% del totale, ai 33.559 del 2007 che rappresentano il 77,34% del totale.
 


  MUTUI: RALLENTANO I FINANZIAMENTI CONCESSI ALLE FAMIGLIE
 
 
  I tassi dei mutui per comprare casa sfondano la soglia del 6%. E' quanto risulta a Banca d'Italia, che ha pubblicato i suoi ultimi dati sul supplemento al Bollettino Statistico, a luglio, dunque, il Taeg, cioè il tasso annuo effettivo globale applicato per l'acquisto di abitazioni, è risultato in crescita per il quarto mese consecutivo e ha raggiunto quota 6,07%. Dai dati di Bankitalia risulta inoltre in crescita lo stock di debito delle famiglie italiane: a luglio il totale dei prestiti alle famiglie è infatti salito a 463,91 miliardi di euro (dopo i 460,80 di giugno), tra i quali 253,95 miliardi solo per mutui casa oltre i cinque anni.
Ad agosto i tassi di interesse sui mutui casa si attestano al 5,96%, ritoccando il precedente dato massimo di luglio (5,92%). È quanto emerge dal bollettino mensile dell'Abi, secondo cui, con questo ultimo ritocco, il costo dei mutui segna il sesto rialzo consecutivo. Bisogna comunque considerare che si tratta del tasso medio ponderato sul
totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie, tasso che in quest'ultimo periodo ha risentito sia degli impulsi della politica monetaria della Bce che delle condizioni del mercato interbancario (che nelle scadenze brevi - entro tre mesi - tra luglio e agosto ha manifestato in media un aumento di circa 1 punto base). Un nuovo record hanno segnato anche i tassi sui prestiti complessivi, che ad agosto sono arrivati al 6,43%, contro il 6,4% di luglio. In calo invece al 5,33%, dal 5,63%, i prestiti alle società non finanziarie. Più in generale, il sistema bancario italiano ha segnato ad agosto impieghi per 1.489,5 miliardi, per un tendenziale in crescita del 6,9% in netta frenata rispetto all'8% di luglio e al 10,6% dello stesso mese del 2007. A rallentare sono soprattutto i finanziamenti concessi alle famiglie, che a luglio hanno avuto un tasso di crescita tendenziale pari al 7,7% contro l'8,6% di giugno e il 10,8% di un anno prima.  


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  E ora la crisi attraversa l'Atlantico  
  Bruciati 320 miliardi. Germania, Belgio, Olanda e Regno Unito salvano le banche  
  Data: 30/09/2008 La Repubblica


  La crisi del mattone cambia la mappa del potere immobiliare  
  Gli effetti del credit crunch  
  Data: 29/09/2008 La Repubblica/A&F


  A Napoli e Roma il buco Ici più grande  
  Oltre 70 milioni di 'rosso' in entrambi i Comuni  
  Data: 29/09/2008 Il Sole 24 Ore


  Mutui, torna a suonare l'allarme  
  In un mese Euribor rincarato anche dello 0,5%. E così la rinegoziazione conviene sempre meno  
  Data: 29/09/2008 CorrierEconomia


  Wall Street, il silenzio dei controllori  
  Tra crisi del credito Usa ed esplosione degli scambi, il vero nodo è la super vigilanza mondiale  
  Data: 28/09/2008 Il Sole 24 Ore


  Finanza, dissesti e controllori  
  Il crack delle authority americane  
  Data: 28/09/2008 Il Sole 24 Ore


  Seicentomila italiani in cerca di una casa  
  Insostenibili i prezzi di mercato  
  Data: 28/09/2008 Corriere della Sera


  Maledette commodity  
  Il rincaro delle materie prime ha avuto effetti negativi anche sui prezzi degli immobili  
  Data: 27/09/2008 MilanoFinanza


  Case 'sotto costo' per mega-evasione fiscale  
  Compravendite immobiliari: le fiamme gialle portano alla luce un danno erariale che sfiora i 1500 milioni  
  Data: 27/09/2008 Avvenire


  Washington, epicentro del crack  
  Errori politici dietro la tempesta finanziaria - Le responsabilità della vigilanza e Wall Street  
  Data: 23/09/2008 Il Sole 24 Ore


  L'immobiliare rallenta, ma tiene  
  Il Rapporto Rics  
  Data: 23/09/2008 Finanza&Mercati


  I dieci perché dello scossone  
  La guida per capire rischi, rimedi e conseguenze sui risparmiatori  
  Data: 22/09/2008 Il Sole 24 Ore


  Il Fondo monetario: Italia a crescita zero  
  In Europa pesano l'aumento del costo del petrolio, la forza dell'euro e il calo del mattone  
  Data: 18/09/2008 Il Giornale


  Borse nella bufera: come salvare i nostri soldi  
  Il crollo dei mercati finanziari  
  Data: 17/09/2008 Il Giornale


  Casa  
  Ora è il momento dello sconto  
  Data: 17/09/2008 Economy


  Non è crisi ma 'tregua' dopo i folli rincari  
  Tra alti e bassi ma la qualità premia sempre - Tecnoborsa  
  Data: 15/09/2008 La Gazzetta del Mezzogiorno


  Mutui, il vero costo per gli Usa  
  Megatrend  
  Data: 15/09/2008 La Repubblica/A&F


  Effetto mutui, record di pignoramenti e sfratti  
  Esecuzioni forzate in aumento - dati Tecnoborsa  
  Data: 10/09/2008 Corriere della Sera/Milano


  Mutui, il decalogo per un atterraggio morbido  
  Forti sconti sulle rate ma c'è il rischio di allungare troppo i tempi del rimborso  
  Data: 08/09/2008 CorrierEconomia




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