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N°57 - Novembre 2008
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INDAGINE TECNOBORSA 2008: LE FAMIGLIE ITALIANE E IL RISPARMIO ENERGETICO |
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"Tutti siamo ormai chiamati a dare il proprio contributo individuale per concorrere al risparmio delle risorse, in particolare quelle energetiche. A distanza di un anno, Tecnoborsa torna su questi temi per indagare sull'informazione, il grado di consapevolezza, gli interventi effettivi e i comportamenti abituali delle famiglie italiane. Il risultato di questa nuova Indagine rileva che il 98,6% degli intervistati dichiara di seguire in casa comportamenti virtuosi, volti a risparmiare energia; dunque, il grado di sensibilizzazione è elevatissimo e si va dallo spegnere le luci degli ambienti quando si esce da una stanza (88,7%), all'utilizzo di lampadine a basso consumo (71,9%), all'acquisto di elettrodomestici che consumano meno (56,7%), fino allo spegnere gli apparecchi invece di lasciarli in stand-by (54,8%), all'installazione di vetri termici (45,9%) e all'adozione di valvole termostatiche sui termosifoni (24,6%)" - ha affermato Valter Giammaria Presidente di Tecnoborsa.
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COMPRAVENDITE: NEL I SEMESTRE 2009 CONTINUERA' IL TREND NEGATIVO |
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Dalle rilevazioni Fiaip sull'andamento del mercato immobiliare urbano 2008 emerge che, dopo più di dieci anni di rialzi, il mercato immobiliare tira il freno a mano. Trend in netta diminuzione per il mercato immobiliare nel 2008, rispetto all'anno precedente, così come già previsto nel 2007. In generale, il mercato indica nel 2008, rispetto all'anno precedente, un andamento dei prezzi in diminuzione di circa un -7%/-7,5% per le abitazioni e i negozi, che si attesta attorno al - 9,7% per il direzionale. Ciò è dovuto a una diminuzione della domanda e a una maggior offerta di immobili con un numero di compravendite concluse sempre minore. Per quanto riguarda le transazioni, si rileva una diminuzione percentuale che varia dal -10% dei capannoni, al -14% delle abitazioni e dei negozi, fino al -15% per immobili ad uso ufficio. Ancora una volta si conferma come il tempo medio di vendita degli immobili ad uso abitativo arrivi |
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a 9 mesi. Più della metà delle compravendite (58%) avviene con il ricorso al sistema creditizio. Gli italiani apprezzano sempre di più i trilocali, semicentrali ed in buono stato; dall'indagine si rileva, infatti, come le unità residenziali maggiormente compravendute siano per un 36% trilocali e per un 23% bilocali. L'ubicazione è prevalentemente posta in zone semicentrali e lo stato di conservazione che prevale è di alloggi in buono stato (73%) seguito con notevole distacco dalle abitazioni di nuova costruzione (14%). Le previsioni per il primo semestre 2009 indicano una diminuzione dell'andamento delle compravendite degli immobili ad uso abitativo, con particolare attenzione alle aree centrali delle città, dove il mercato potrebbe mantenersi stazionario; i dati raccolti, per il comparto residenziale, danno come previsione un allungamento dei tempi di vendita degli immobili. |
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LOCAZIONI: E' AUMENTATA LA DOMANDA MA NON I CANONI |
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Il mercato delle locazioni vede un rallentamento dei prezzi che nel 2008 subiscono una flessione contenuta (-3,3%) per il comparto abitativo, mentre per il commerciale la diminuzione é valutata attorno al 6-8% circa. E' quanto si legge nel Rapporto Fiaip 2008 sul mercato immobiliare: rispetto al 2007 il mercato delle locazioni indica, per il comparto residenziale, un aumento della domanda di abitazioni e un'offerta di immobili che rimane stazionaria con un incremento del numero dei contratti. I contratti di locazione risultano in aumento del +1,7% per gli affitti delle abitazioni, mentre per negozi (-7,8%) e capannoni (-7,5%), si riscontra una flessione dei contratti che diventa più sensibile per le unità immobiliari ad uso direzionale (-9,9%). Per le locazioni i tempi medi per affittare un immobile ad uso abitativo si attestano su un periodo che va da 1 a 3 mesi. La tipologia richiesta sempre di più anche dai clienti che optano per le locazioni è il miniappartamento bilocale (38%), così come il trilocale (34%), ubicato in zone centrali (39%) o semicentrali (54%). Il livello di conservazione degli alloggi affittati è quasi esclusivamente di buono stato (83%). Per quanto riguarda le previsioni per il primo semestre 2009 per il mercato delle locazioni, si indica una tendenza all'aumento degli affitti ad uso residenziale, soprattutto per gli immobili situati nelle zone semicentrali o periferiche delle città. Dall'analisi di Tecnocasa sul mercato degli affitti emerge che nel primo semestre del 2008 il mercato delle locazioni segnala, a livello nazionale, una diminuzione dei canoni di locazione dello 0,1% per i bilocali e dello 0,4% per i trilocali. Nelle grandi città si rileva una diminuzione complessiva dei valori dello 0,8% per i bilocali e dell'1,0% per i trilocali. Tutte le realtà metropolitane hanno segnalato una contrazione dei valori, ad eccezione di Bari, dove c'è stato un incremento dei canoni dei bilocali dell'1,5% e dei trilocali dello 0,5%. Il ribasso più sensibile si è registrato a Firenze, dove la variazione dei canoni per i bilocali è stata del -3,1% e quella dei trilocali del -2,3%, mentre a Milano la diminuzione è stata rispettivamente dello 0,5% e dello 0,3%. Nei primi sei mesi dell'anno si è riscontrato un aumento della domanda di appartamenti in affitto determinato dalla maggiore difficoltà di accesso al mercato del credito e, di conseguenza, al mercato dell'acquisto della casa. Infatti, si è registrato un aumento della domanda da parte di single, giovani coppie e stranieri; a questi si devono aggiungere gli studenti universitari, componente importante del mercato delle locazioni. Tuttavia, non si è avuto un rialzo dei canoni di locazione, in |
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quanto l'offerta presente sul mercato, aumentata negli ultimi anni a seguito della corsa al mattone per investimento, ha assorbito la maggiore domanda senza creare tensione sui valori; inoltre, l'interesse dei proprietari degli immobili a garantirsi una certa continuità nel rapporto di locazione ha comportato una revisione verso il basso dei canoni praticati agli inquilini, questo per non essere costretti a riaffittare l'abitazione con conseguenti oneri gestionali e per non incorrere nel rischio di avere un immobile sfitto con inevitabili costi di mantenimento. Continua a registrarsi una maggiore attenzione, da parte dei potenziali locatari, alla qualità dell'immobile che, in questo caso, è legata non solo allo stato dell'appartamento ma anche ad altre variabili tra cui la qualità dell'arredamento (se già arredato), la luminosità, la tranquillità e la presenza di servizi in zona. Sono sempre più richiesti gli immobili con riscaldamento autonomo, quelli che abbiano almeno la cucina arredata e la presenza di collegamenti Internet ad alta velocità (soprattutto per gli studenti). A Roma i canoni di locazione dei bilocali sono diminuiti dello 0,6% e quelli dei trilocali dello 0,8%. Tuttavia anche se il mercato italiano degli affitti stenta, chi ha una casa da affittare nei pressi di un'università registra un trend tranquillo: la domanda di locazioni di studenti universitari, infatti, traina l'intero settore. Nelle zone a ridosso delle università i rendimenti sono superiori alla media cittadina e si hanno meno difficoltà ad affittare. Tra i requisiti che pesano sulla scelta dell'abitazione da parte degli studenti figurano: la vicinanza alle sedi universitarie, oppure ai mezzi di trasporto, ma anche l'ubicazione in un quartiere servito e tranquillo e soluzioni ben arredate, possibilmente con riscaldamento autonomo e collegamento Adsl. A Milano, il rendimento di un bilocale in zone universitarie varia dal 3,8% al 5,6%, a fronte di un canone mensile che si aggira fra i 650 e i 900 euro. A Roma, il rendimento è in media leggermente minore (fra il 3,4% e il 5,2%), mentre il canone di locazione è ben elevato: dai 750 euro richiesti per Tor Vergata ai 1.200 richiesti per un appartamento di due stanze vicino a La Sapienza. A Perugia, invece, il rendimento è del 3,8%, a fronte di un canone che va dai 380 ai 450 euro al mese. Il mercato degli affitti in Italia lancia segnali di debolezza, ma nelle zone a ridosso delle università i rendimenti sono superiori alla media cittadina e si hanno meno difficoltà ad affittare, anche se, negli ultimi anni, la presenza sul mercato di canoni di locazione elevati ha spinto i genitori ad acquistare la casa per i figli. |
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MUTUI: SCENDONO I TASSI DI INTERESSE E IL TASSO EURIBOR |
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Il 6 novembre la Bce ha tagliato i tassi di interesse di mezzo punto, portandoli al 3,25%, al minimo dall'ottobre 2006. Lo ha deciso il Consiglio direttivo dell'istituto centrale a Francoforte. La decisione era ampiamente attesa dal mercato. Il tasso sui depositi scende quindi al 2,75% e quello marginale al 3,75% e non è escluso un nuovo taglio dei tassi nel mese di dicembre. |
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Secondo la European Banking Federation il 21 novembre il tasso Euribor a tre mesi è sceso di 6 punti base al 4,02%, ai minimi da aprile 2007; quello a un mese è sceso al 3,54%, 7 punti base in meno rispetto al giorno precedente; infine, quello a una settimana, al 3,20% dal 3,22%. |
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PIANO CASA Disposizioni urgenti in materia di sviluppo economico, semplificazione, competitività, stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria Art. 11 del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 - convertito in Legge 6 agosto 2008, n. 133
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La rata e il fattore tempo |
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Occhio al Taeg, il costo effettivo globale e non solo al tasso nominale nella scelta del mutuo |
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Data: 22/11/2008 |
MilanoFinanza |
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I profughi della bolla |
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La stretta dei mutui: a giovani, meno abbienti e stranieri resta solo la periferia |
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Data: 31/10/2008 |
La Stampa |
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