N°137 - Panorama di Economia Immobiliare - Luglio 2015

SubTitle: COMPRAVENDITE E LOCAZIONI

PRODUZIONE NELLE COSTRUZIONI – ISTAT
A maggio 2015 l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni ha registrato, rispetto al mese precedente, una diminuzione dello 0,6%. Nella media del trimestre marzo-maggio 2015 l'indice è diminuito dell'1% rispetto ai tre mesi precedenti. L'indice corretto per gli effetti di calendario nel mese di maggio 2015 è diminuito in termini tendenziali del 2,5% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di maggio 2014). Nella media dei primi cinque mesi dell'anno l'indice è diminuito del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A maggio 2015 l'indice grezzo ha segnato una diminuzione del 5,8% rispetto allo stesso mese del 2014. Nella media dei primi cinque mesi dell'anno l'indice è sceso del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

MERCATO IMMOBILIARE NON RESIDENZIALE – TECNOCASA
Nella seconda parte del 2014 le quotazioni e i canoni di locazione degli immobili non residenziali sono diminuiti su tutti i segmenti: capannoni, negozi e uffici. Nel mercato dei capannoni si segnala un calo dei prezzi sia per le nuove costruzioni (-2,3%) sia per l'usato (circa -2,7%). Anche sul versante delle locazioni i canoni sono in diminuzione: per le soluzioni nuove si registra una flessione del -1,8% rispetto al semestre precedente, mentre per le tipologie usate il ribasso è stato intorno al -1,5%. La scelta è per gli immobili in locazione, si prediligono le soluzioni in prossimità di collegamenti importanti e in buono stato, con impiantistica a norma e soprattutto con un’area di carico e scarico merci. Si insediano attività artigianali, di vendita all’ingrosso o di deposito e stoccaggio merci. I locali ad uso commerciale hanno registrato una contrazione dei prezzi del 3,5% per le soluzioni posizionate in vie di passaggio e del 3,9% per quelle posizionate in vie non di passaggio. Sul mercato delle locazioni il ribasso è stato rispettivamente del -3,3% e del -3%. Su questo segmento di mercato si segnala ancora la domanda da parte di investitori che mirano a rendimenti che possono andare dall’8% al 10% a seconda della rischiosità dell’investimento. Buona tenuta per le attività legate al mondo della ristorazione, anche se l’offerta sul mercato non sempre riesce a soddisfarla per carenza di immobili dotati di canna fumaria. La domanda è sempre elevata per le tipologie posizionate in vie di passaggio, ma anche qui si riscontrano casi di vacancy. Fanno eccezione le high street delle grandi città dove la domanda è sempre molto alta e vede in prima fila i grandi marchi, soprattutto della moda. Si segnalano anche richieste di spazi medi per l’apertura di supermercati di vicinato. Sulle strade non di passaggio si nota maggior vacancy e gli immobili presenti sono destinati all’insediamento di attività di servizi. Nella seconda parte del 2014 sul segmento degli uffici si registra una diminuzione dei prezzi e dei canoni di locazione sia per le strutture insediate nei centri direzionali sia per quelle inserite in palazzi residenziali. Il calo dei prezzi, rispetto al I semestre del 2014, è stato del -4,1% per gli uffici di nuova costruzione in centri direzionali e del -4,5% in palazzine residenziali; per quelli usati si segnala un calo del -4,2% nei centri direzionali e del -4,1% in palazzine residenziali. Sul versante delle locazioni la diminuzione dei canoni è stata del -2,2% e del -2,3% rispettivamente per gli uffici di nuova costruzione situati in centri direzionali o in palazzine residenziali, mentre per le tipologie usate la diminuzione è stata del -1,9% se posizionati in centri direzionali e del -2,5% per quelli in palazzine residenziali. Si prediligono le zone servite da mezzi di trasporto e le strutture che offrono parcheggi. Le aree centrali delle grandi città sono scelte per lo più da professionisti, come ad esempio studi legali o da società e aziende che cercano uffici di rappresentanza; si richiedono soluzioni già cablate e pronte all’uso. Per risparmiare si riducono le metrature o si decentra la posizione, infatti si nota interesse anche per i centri direzionali di nuova costruzione posizionati nell’hinterland, facilmente raggiungibili, con ampi parcheggi e con basse spese di gestione. Per il settore non residenziale il 2015 si prospetta ancora un anno con prezzi e canoni in diminuzione. Anche per le compravendite sarà un anno simile al precedente e la scelta della locazione sarà quella predominante tra gli imprenditori. La novità potrebbe essere una maggiore facilità da parte dei proprietari a ribassare i canoni di locazione, vincendo così le resistenze del passato; infatti, l’aggravio fiscale che su questo segmento di mercato si è fatto sentire in modo importante sta portando a una maggiore flessibilità dei proprietari per garantirsi il pagamento continuo e anche i grandi marchi, alla ricerca di negozi per nuove aperture, chiedono un ribasso dei canoni e dimostrano il loro interesse per le top location delle grandi città. Rimarrà sempre alta l'attenzione per negozi in cui insediare attività legate al food ma le vie non di passaggio soffriranno maggiormente a meno che non siano a ridosso di vie ad alto transito, dove c’è sempre una maggiore richiesta. Anche per gli uffici lo scenario si profila simile, sebbene si inizino a vedere maggiori segnali di interesse da parte di aziende, per lo più multinazionali. Le location centrali o posizionate in zone ben servite dalla metropolitana saranno quelle preferite.

OSSERVATORIO IMMOBILIARE SUL MERCATO RESIDENZIALE – CASA.IT
Secondo l'Osservatorio immobiliare sul mercato residenziale di Casa.it, durante il I semestre 2015 la domanda di case è tornata a crescere in maniera più evidente rispetto alla fine del 2014, registrando da gennaio a oggi un incremento del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e del 12,6% rispetto al I semestre 2013. Le stime prevedono, inoltre, che per la fine del 2015 il mercato segnerà un ulteriore incremento della domanda di almeno 10 punti percentuali. Sul fronte dell'offerta prosegue la crescita del numero delle abitazioni in vendita: l'aumento a livello nazionale è stato di circa 7 punti, dovuto in gran parte alla bassa dinamicità del mercato a seguito di tempi di vendita ancora superiori agli 8 mesi in media. In diminuzione, nel corso degli ultimi 12 mesi, i prezzi rappresentativi degli immobili in offerta sul mercato che a livello nazionale registrano un decremento del 5,2%. Il Key Market Price, ovvero il prezzo ideale che avvicina al meglio la domanda e l'offerta, ha registrato un calo dell'8,5% rispetto a giugno 2014. Rimane, quindi, ancora aperta la forbice fra i valori richiesti da chi vende e quelli proposti dai potenziali acquirenti, ma sembra se ne stia via via riducendo l'ampiezza; in percentuale, lo scarto fra i due valori è oggi del 9,4%, in miglioramento rispetto all'11,2% del 2014.


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