N°140 - Panorama di Economia Immobiliare - Settembre 2015

SubTitle: MUTUI

EROGAZIONI PRESTI BANCARI – ABI
Segnali positivi emergono per le nuove erogazioni di prestiti bancari: sulla base di un campione rappresentativo di banche (78 banche che rappresentano circa l’80% del mercato), i finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi otto mesi del 2015 un incremento del +15,9% sul corrispondente periodo dell’anno precedente (gennaio-agosto 2014). Per le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili, sempre nello stesso periodo, si è registrato un incremento annuo del +86,1% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno; nell’analogo periodo le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del +27,2%. Con riferimento specifico ai mutui alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni i dati relativi al periodo gennaio-agosto 2015 evidenziano la forte ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni. In questo periodo l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 28.920 miliardi di euro rispetto ai 15.543 miliardi dello stesso periodo del 2014 e l’incremento su base annua è, quindi, dell’86,1%. L’incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti è pari, nei primi 8 mesi del 2015, a circa il 29%. L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2015 è anche superiore sia al dato dello stesso periodo del 2013, quando si attestarono sui 12.089 miliardi di euro, sia al valore dei primi otto mesi del 2012 (13.924 miliardi di euro); inoltre, le erogazioni dei primi 8 mesi del 2015 superano le erogazioni dell’intero 2014 (25.283 miliardi di euro). I mutui a tasso variabile rappresentano, nei primi otto mesi del 2015, il 48,3% delle nuove erogazioni complessive ma nei mesi più recenti sono in forte incremento i mutui a tasso fisso che hanno superato ad agosto 2015 il 60% delle nuove erogazioni - erano meno del 20% dodici mesi prima.

RAPPORTO MENSILE SETTEMBRE 2015 – ABI
Ad agosto 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825 miliardi di euro, è nettamente superiore, di quasi 152 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.673,3 miliardi di euro. Segnali positivi emergono per le nuove erogazioni di prestiti bancari: sulla base di un campione rappresentativo di banche (78 banche che rappresentano circa l’80% del mercato), i finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi sette mesi del 2015 un incremento di circa il +16% sul corrispondente periodo dell’anno precedente (gennaio-luglio 2014). Per le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili, sempre nello stesso periodo, si è registrato un incremento annuo del +82,2% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno. L’incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti è pari, nei primi 7 mesi del 2015, a circa il 27,7%. Nell’analogo periodo, le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del +24,3%. Ad agosto 2015 il totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese ha presentato una variazione prossima allo zero (-0,1%), nei confronti di agosto 2014, -0,4% il mese precedente e migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Questo di agosto 2015 per i prestiti bancari a famiglie e imprese è il miglior risultato da aprile 2012, mentre torna positiva (dopo 37 mesi), a fine agosto la variazione annua del totale prestiti al totale settore privato (+0,3%) e al totale dell'economia (che include anche la Pubblica Amministrazione), +0,6%. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.825 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.410 miliardi di euro. Ad agosto 2015 i tassi di interesse sui prestiti si sono posizionati in Italia su livelli ancora più bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,36%, minimo storico (3,39% il mese precedente; 6,18% a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato al 2,06% (il valore più basso da maggio 2010), lo stesso valore del mese precedente (5,48% a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,81% (2,75% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Tuttavia, a seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze lorde sono risultate a luglio 2015 pari a oltre 197 mld, dai 195,8 mld di giugno 2015. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 10,3% a luglio 2015 (9% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 17,1% per i piccoli operatori economici (15,3% a luglio 2014; 7,1% a fine 2007), il 17,4% per le imprese (14,8% un anno prima; 3,6% a fine 2007) e il 7,1% per le famiglie consumatrici (6,6% a luglio 2014; 2,9% a fine 2007). Anche le sofferenze nette registrano a luglio 2015 un aumento, passando da 84,2 miliardi di giugno a 84,8 miliardi di luglio. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,68% a luglio 2015 dal 4,62% di giugno 2015 (4,30% a luglio 2014; 0,86%, prima dell’inizio della crisi). Sulla base dell’ultimo dato disponibile, a marzo scorso il numero complessivo degli affidati in sofferenza era pari a 1.199.107 (in prevalenza imprese e famiglie). Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, ad agosto 2015 è risultato pari a 209 punti base (212 punti base il mese precedente), prima dell’inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti (329 punti percentuali a fine 2007).

CRESCITA RICHIESTA SURROGA – MUTUIONLINE.IT
Nei primi otto mesi del 2015 è proseguita l’impennata dei mutui di surroga, che si sono attestati al 63,1% delle erogazioni totali, seguiti, con il 29,7%, dai mutui per acquisto della prima casa. E' quanto emerge dall'ultima edizione dell'Osservatorio sul mercato dei mutui di MutuiOnline.it, primo broker del settore in Italia. Nel periodo gennaio-agosto il 72,3% dei mutui sottoscritti erano a tasso fisso mentre solo il 24,9% a tasso variabile. Inoltre, il 26,8% dei mutui erogati in Italia sono ventennali e il 23,4% quindicennali. Per quanto riguarda l'importo medio è emerso che è stato pari a 119.358 euro, in calo rispetto al II semestre del 2014 (121.798 euro). Rispetto alla ripartizione geografica i mutui erogati sono distribuiti per il 40% nel Nord Italia, per il 39,4% al Centro, per il 15,1% al Sud e, infine, il restante 5,5% nelle Isole.

LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI IN GARANZIA DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE – ABI
Sono pronte le nuove Linee Guida Abi per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie: la bozza è stata pubblicata sul sito Abi. Questa è la soluzione messa in piedi al tavolo tecnico con Assovib, l'Associazione che rappresenta le principali società di valutazione immobiliare; il Collegio Nazionale degli Agrotecnici; il Collegio Nazionale dei Periti Agrari; il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali; il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori; il Consiglio Nazionale degli Ingegneri; il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali; il Consiglio Nazionale Geometri e Tecnoborsa SCpA. Le parti si sono occupate per tempo dell’aggiornamento delle Linee Guida alla luce delle novità introdotte dagli standard di valutazione internazionali e in vista dell’imminente processo di recepimento della Direttiva Europea sui mutui ipotecari nell’ordinamento nazionale. Di fronte a un mercato della casa che mostra segni di grande vitalità, grazie soprattutto alla spinta che arriva dal segmento mutui (tra gennaio e luglio 2015 +82,2% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno), le Linee Guida si affermano come elemento utile a introdurre principi per l’esecuzione di perizie improntate a criteri di massima trasparenza, certezza ed economicità – anche mediante la considerazione delle caratteristiche energetiche e di sicurezza sismica e idrogeologica degli edifici, nonché delle aree verdi di pertinenza degli stessi – per concorrere a modernizzare ulteriormente il mercato italiano del credito ipotecario, rendendolo più efficiente, dinamico e integrato a livello europeo. L’andamento del mercato rende il valore delle perizie sempre più importante e, d’altra parte, i requisiti che fanno crescere certezza e trasparenza nell’immobiliare rendono ancora più efficiente l’erogazione creditizia ai mutuatari.


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