N°141 - Panorama di Economia Immobiliare - Ottobre 2015

SubTitle: MUTUI

MONETA E BANCHE – BANCA D’ITALIA
Ad agosto sono saliti i tassi d’interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni e, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 3,04% (3,02% nel mese precedente). I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,99% (2,93% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all'1,35% (1,56% a luglio). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,56% (come nel mese precedente). I tassi di variazione sui dodici mesi dei prestiti al settore privato è risultato pari al -0,5%, alle famiglie allo 0,3% e al -0,8% alle società non finanziarie (a luglio erano rispettivamente -0,6%, 0,3% e -1,1%). Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze – senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche – è risultato pari al 14,2% (14,5% a luglio).

BAROMETRO PER I MUTUI – CRIF
La domanda di mutui nei primi 9 mesi dell’anno in corso ha evidenziato un ritmo di crescita decisamente sostenuto e l’incremento del +58,6% fatto segnare nei primi 9 mesi dell’anno conferma il percorso di progressivo recupero della domanda di mutui rispetto ai volumi pre-crisi ma rimane ancora evidente la distanza rispetto ai picchi del biennio 2009-2010. Va peraltro considerato che la performance dell’intero comparto trae beneficio anche della crescita delle surroghe e sostituzioni, la cui incidenza sul totale della domanda, a livello di sistema, nella prima metà del 2015 si è attestata al 22,7% contro l’8,6% rilevato nei primi 6 mesi del 2014 e il 7,1% del corrispondente periodo 2013. Un altro dato significativo che emerge dall’analisi condotta da Crif è rappresentato dall’importo medio dei mutui richiesti, che nei primi 9 mesi dell’anno in corso ha fatto segnare un valore pari a 122.562 euro, in netto calo rispetto ai 124.199 euro rilevati nel corrispondente periodo del 2014 e ben lontano dal picco del 2008, quando si era attestato a 138.873 euro. Parallelamente si sta consolidando la tendenza da parte delle famiglie ad allungare i piani di rimborso tanto che, relativamente ai mutui richiesti, è stata la classe di durata compresa tra i 15 e i 20 anni a risultare la preferita dagli italiani, con una quota pari al 24,1% del totale, seguita da quella compresa tra i 25 e i 30 anni, con il 21,5%.

CRESCE IL FENOMENO DEI MUTUI DI SURROGA – MUTUIONLINE.IT
Nei primi 9 mesi del 2015 prosegue il fenomeno dei mutui di surroga che si attestano al 65,2% delle erogazioni totali, seguiti con il 28,2% dai mutui per acquisto della prima casa, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2014. Tra le forme di mutuo maggiormente erogate nel periodo gennaio - settembre 2015 si è confermato il tasso fisso con il 74,5% delle sottoscrizioni rispetto al tasso variabile per il quale si è registrato il 23,1%, in forte calo rispetto al II semestre del 2014. Per quanto riguarda la durata, invece, la maggioranza dei mutui erogati in Italia ha una durata di 20 anni (il 27,9%) e di 15 anni (il 22,7%). Inoltre, si evidenzia che nei primi 9 mesi del 2015 ammonta al 26,7% la richiesta di mutui per le classi di Loan-to-Value (Ltv) tra il 71% e l’80% del valore dell’immobile, con il 19,4% dei mutui effettivamente erogati che conferma tale Ltv. L’importo medio dei mutui erogati è stato pari a € 118.394 in calo rispetto al II semestre del 2014 (€ 121.798). A livello di localizzazione geografica i mutui erogati si sono distribuiti per il 40% nel Nord Italia, seguiti dal Centro con il 39,9%, dal Sud (14,2%) e dalle Isole (6%).

MERCATO MUTUI IN ITALIA, CONTINUA IL TREND POSITIVO NEL II TRIMESTRE 2015 – TECNOCASA
Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 10.222,9 milioni di euro nel II trimestre 2015. Rispetto allo stesso trimestre del 2014 si registra un aumento delle erogazioni pari a +68,2%, per un controvalore di +4.144,1 mln di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico III-2015 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Settembre 2015. Il mercato del credito per le abitazioni continua a dare segnali positivi, le erogazioni sono in aumento da un anno e mezzo e raggiungono i 10 miliardi di euro per la prima volta dal 2011. Questo trend è suffragato anche dalle performance positive riscontrate mensilmente, che vedono incrementi notevoli a partire dalla fine della scorsa estate e volumi raddoppiati da maggio 2015. Guardando ai numeri degli ultimi 12 mesi (luglio 2014 - giugno 2015) si riscontra che sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per 30.137 mln di euro. Il saldo annuo, se confrontato con quanto rilevato nei 12 mesi precedenti (luglio 2013 - giugno 2014), segna un aumento dei volumi pari a +37,3%, per un controvalore di +8.190,5 mln di euro. Inoltre, il II trimestre 2015 vede un incremento delle erogazioni in tutte le macroaree, come avviene ormai da un anno a questa parte: la performance migliore spetta al Sud Italia, i cui volumi sono aumentati dell’80,7% rispetto al II trimestre 2014 e ora superano quota 1.400 mln di euro; l’Italia Nord–Orientale e l’Italia Centrale fanno registrare variazioni e volumi molto simili e l’aumento è stato nell’ordine del 73%; il Nord-Est chiude con 2.222 mln di euro, il Centro con poco meno di 2.500 mln di euro; la macroarea Nord-Occidentale si conferma al primo posto per volumi erogati con un quasi 3.500 mln di euro, in aumento del 58,9% rispetto al II trimestre 2014. Sardegna e Sicilia erogano complessivamente poco meno di 600 mln di euro, che rappresentano il 58,7% in più rispetto all’anno scorso. Analizzando il periodo che va da luglio 2014 a giugno 2015 si registrano volumi in aumento in tutte le macroaree italiane. Infine, attraverso la base dati Tecnocasa è stata analizzata la tendenza rispetto alla quantificazione media dell’importo di mutuo: il ticket medio nazionale si è attestato su circa € 111.800, in aumento rispetto a quanto riscontrato nel II trimestre 2014. La ripartizione geografica è nettamente diversa: il Nord si mantiene sui livelli nazionali, nel Centro il mutuo medio risulta nettamente più alto, mentre la tendenza è opposta e più marcata al Sud e nelle Isole. Il ticket medio risulta più elevato nella macroarea Centrale (€ 119.500); all’opposto, invece, il Sud eroga una quota minore con € 103.500. L’importo medio di mutuo visto a livello regionale continua a essere per ragioni socio-economiche difforme sul territorio nazionale: la Regione con il valore più alto è il Lazio, con un ticket medio pari a € 28.300, in aumento rispetto al II trimestre 2014 (+1,6%); il valore più basso si registra in Calabria, dove l’importo medio è di € 92.200; la miglior performance appartiene alla Liguria, che fa segnare +4,7% e ora si attesta su 103.900; gli incrementi sono più lievi per Emilia-Romagna e Campania: nella prima Regione il mutuo medio è pari a € 114.600, in rialzo del 3,4%, mentre nella seconda la quota pro-capite si attesta su € 113.000 (+3,3%).


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